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artemislab si pone quotidianamente l'obiettivo di aiutare e supportare le famiglie ed il sistema scolastico a identificare, comprendere e sostenere le esigenze particolari degli individui ad alto potenziale cognitivo, offrendo servizi psicologici specializzati a famiglie, insegnanti e bambini/ragazzi gifted e di talento.

Da qualche anno si sente parlare sempre più spesso di bambini/ragazzi gifted, ma sull'argomento vi è ancora un certo alone di mistero... Frequentemente insegnanti, genitori, ma anche specialisti e operatori si interrogano su cosa si intenda effettivamente con il termine “giftedness” o “plusdotazione”.
Il termine anglosassone “gifted” viene tradotto in Italiano con le parole plusdotato, iperdotato o alto potenziale cognitivo (APC) e, a differenza del pregiudizio comune, non sta ad indicare il “genio”.
Nonostante il quoziente intellettivo sia un elemento importante nel processo di identificazione, dobbiamo tenere conto della singolarità dell'individuo: la plusdotazione può essere definita come una complessa costellazione di caratteristiche cognitive, emotive, motivazionali e comportamentali, che necessita di impegno e di opportune condizioni di contesto per svilupparsi, portando così l'individuo a raggiungere livelli di eccellenza in una o più aree di interesse nella cultura di appartenenza. In questa cornice lo sviluppo del potenziale rappresenta quindi una possibilità e non una certezza. Pur non negando il rilevante ruolo della genetica, lo sviluppo del potenziale dipende fortemente dall'interdipendenza dinamica tra l'individuo, i contesti di crescita e i rischi e le opportunità che può incontrare lungo la traiettoria di sviluppo.
[Per un approfondimento consultare la sezione FAQ del sito]

Queste sono alcune delle questioni per cui genitori e docenti si rivolgono a noi...

Ho la sensazione che mia figlia/una mia studentessa nasconda, o non riesca ad esprimere le sue reali abilità, vorrei comprendere più a fondo quali sono le sue risorse per sostenerla nella sua crescita e nel percorso formativo.

Ho a che fare con un bambino molto precoce negli apprendimenti e mi chiedo se è opportuno sostenere il suo desiderio di approfondire certi interessi, anche molto peculiari per la sua età anagrafica. Acquisendo delle competenze prima dell'ingresso a scuola il piccolo si annoierà? È opportuno pensare ad un anticipo scolastico o ad un salto di classe?

La bambina presenta una straordinaria sensibilità e una spiccata intensità emotiva; questo la rende molto empatica ma, a volte, la fa soffrire e/o mette in difficoltà noi adulti.

Il bambino mostra curiosità e tanti interessi che tende ad approfondire, ma non sempre riesce a condividerli con i suoi pari, inoltre noto che con il passare del tempo fatica ad organizzarsi nello studio.

Sono preoccupato perché percepisco dei segnali di disaffezione scolastica. Da quando è iniziata la scuola secondaria di secondo grado vedo mio figlio in difficoltà.

Ho uno studente molto brillante ed intuitivo, sembra però spesso disattento e/o agitato; è incostante e a volte è addirittura polemico. Vorrei capire come interessarlo.

Ho a che fare con una studentessa molto diligente, con uno straordinario potenziale nella matematica ma tende a non esporsi, è inoltre molto accurata nello svolgimento dei compiti, tanto che a volte non riesce a terminarli per tempo. Come posso aiutarla?

Come posso stimolare nel modo migliore uno studente ad alto potenziale cognitivo, aiutandolo a trovare il giusto equilibrio tra gli aspetti cognitivi e quelli emotivi?

Il nostro team può darti il supporto che cerchi!

Notizie recenti

Cosa ci rende unici

artemislab è un progetto che mira all'individuazione e al supporto dei soggetti gifted e di talento, fa parte del piano più ampio di innovazione nell'ambito della salute psicologica della start up innovativa noah – innovation for health. Il laboratorio, attraverso un lavoro in team interdisciplinare, si propone di progettare e attivare percorsi di identificazione e di supporto allo sviluppo del potenziale fortemente innovativi, evidence based, che possano essere implementati anche attraverso l'uso delle nuove tecnologie. Attenzione particolare viene data all'intervento sia individuale che familiare su bambini, giovani e adulti ad alto potenziale cognitivo e gifted; infatti il team clinico ha maturato nel corso degli anni una rilevante expertise in questo ambito, attraverso lo sviluppo e l'implementazione di interventi mirati al supporto clinico e psicoeducativo.
Non ci fermiamo alla sola valutazione del quoziente intellettivo, che è solo u tassello del complesso quadro che rappresenta la singolarità dell'individuo, riteniamo centrale la comprensione globale della persona e dei suoi contesti più prossimi, in una prospettiva di promozione delle risorse.

Il nostro modello di lavoro

Il nostro modello di riferimento ha una matrice sistemico-relazionale ed integra al suo interno il modello d'intervento orientato alla resilienza, l'approccio immaginativo e la gamification.
Abbiamo un atteggiamento curioso verso la complessità dell'individuo e dei suoi contesti di vita primari, che vediamo come portatori di risorse da elicitare ed integrare per rispondere ai momenti di stress e/o difficoltà. Il nostro sguardo e le nostre azioni sono orientati a promuovere interventi che mirano a sviluppare il potenziale positivo delle persone e dei contesti in cui crescono (es. famiglia, scuola, quartiere, ecc.), al fine di favorire lo sviluppo dei fattori protettivi. Particolare cura viene data allo sviluppo armonico degli aspetti cognitivi ed emotivo-relazionali.
I nostri interventi hanno come obiettivo la tutela e la promozione della salute del singolo e della famiglia nel rispetto della loro unicità. Proprio per questo ogni percorso che proponiamo viene pensato e costruito ad hoc sui bisogni emergenti del singolo e della famiglia, al fine di tutelare e promuovere la salute di tutto il nucleo familiare.

Destinatari del servizio

I target delle azioni proposte sono bambini, adolescenti, giovani adulti e adulti ad alto potenziale cognitivo e di talento che necessitano di essere accompagnati a scoprire le proprie risorse e/o ad affrontare un momento di cambiamento e/o vulnerabilità.  Molti dei bambini ragazzi che incontriamo mostrano risorse straordinarie in aree come la matematica, la scienza, la scrittura, il problem-solving e la creatività, il ragionamento verbale e/o visuo-spaziale, le competenze emotive e la leadership, nonché il talento sportivo, artistico o musicale. Non tutti però riescono ad esprimere appieno il potenziale di cui sono dotati, in certi casi perché stanno vivendo un momento di difficoltà e necessitano di essere riconosciuti e sostenuti. Proprio per questo diamo sempre grande rilievo al coinvolgimento della famiglia e della scuola. I genitori ed i docenti sono quindi a loro volta target delle nostre azioni.

Per accedere ai nostri servizi i bambini/ragazzi non devono necessariamente essere stati identificati e certificati come plusdotati, Infatti ci focalizziamo anche su quegli individui che, per le motivazioni più disparate sembrano avere un potenziale “latente”, che necessita delle giuste stimolazioni per potersi esprimere appieno. Un caso tipico riguarda i bambini/ragazzi che presentano una doppia eccezionalità che limita l'espressione del potenziale, soprattutto in ambito scolastico.

Percorso di scoperta del potenziale

Lavoriamo per piccoli step, al fine di fare i passi giusti senza sovraccaricare i bambini. Abitualmente il percorso si sviluppa attraverso 3 passaggi principali ma, sulla base delle specifiche esigenze, il percorso può riconfigurarsi rispetto alle procedure e alle tempistiche. Il nostro modo di operare ci porta a cucire il più possibile l'intervento sullo specifico bambino, diventa perciò fondamentale un approfondito confronto con i genitori. La nostra procedura prevede perciò che venga svolto un primo incontro di consulenza con la coppia genitoriale, finalizzato all'analisi della domanda e alla comprensione della specifica situazione. Sulla base dei contenuti che emergeranno durante l'incontro, i genitori verranno accompagnati e sostenuti nella scelta del percorso più opportuno da intraprendere.

Abitualmente il percorso di scoperta del potenziale viene suddiviso in due momenti, il primo dei quali è dedicato all'incontro con la famiglia e il bambino, a cui si aggiunge l'esplorazione degli indicatori, comportamentali, emotivo-relazionali, familiari e, ove possibile, scolastici. Questo passaggio ha la finalità di esaminare in modo approfondito i livelli di osservazione individuale, familiare e sociale, nonché un primo indicatore cognitivo.
A questo punto si valuterà l'opportunità di consigliare ai genitori di proseguire il percorso con il secondo momento che prevede l'assessment del potenziale attraverso la somministrazione di tutta la batteria per la valutazione del funzionamento cognitivo. Quando riteniamo che il bambino non sia pronto sostenere l'asssessment o che non ci siano i presupposti, invitiamo la famiglia a non proseguire. Restituiamo comunque ai genitori un feedback con delle indicazioni su quanto emerso e sugli interventi che a nostro avviso potrebbero essere utili al benessere del bambino e della famiglia.

Percorsi di supporto per bambini / ragazzi / giovani adulti

I bambini/ragazzi ad alto potenziale devono affrontare sfide di sviluppo uniche, profondamente connesse ai loro doni e al modo in cui i pari e la società li percepisce. Presso il nostro centro è possibile accedere a percorsi di consulenza psicologica e psicoterapia, individuale e di gruppo, utili a stimolare l'utilizzo delle proprie risorse per attivare strategie di fronteggiamento, funzionali ed efficaci, rispetto alle situazioni quotidiane che si configurano come fattori di stress. Tra le questioni per cui più comunemente viene richiesto il nostro aiuto troviamo:

  • situazioni di malessere psicologico legate alla difficoltà nel gestire le emozioni negative che originano dal conflitto tra i propri bisogni di apprendimento e le proposte didattiche che nei casi più complessi possono portare a manifestazioni psicosomatiche, underachievement, disaffezione scolastica fino all'interruzione del percorso di studi;

  • situazioni di malessere psicologico legate a sentimenti di solitudine e inadeguatezza legati alla difficoltà di entrare in relazione con i pari, condividendo con loro il proprio modo di percepire il mondo e i propri interessi. Questa difficoltà sembra farsi maggiormente sentire in adolescenza, dove il desiderio di appartenere al gruppo può portare il/la ragazzo/a a provare sentimenti ambivalenti verso sé stesso/a, i propri valori ed interessi. Sono inoltre frequenti situazioni di sofferenza legate a dinamiche di gruppo disfunzionali e prevaricazione tra pari, che esacerbano la situazione di isolamento;

  • situazioni di malessere psicologico connesse alla difficoltà a gestire la frustrazione e nel regolare i vissuti emotivi. Inoltre nei casi in cui il bambino /ragazzo presenta elevati livelli di perfezionismo e aspettative molto alte verso le proprie performance, può innescarsi una spirale negativa che va a ledere l'autostima e l'autoefficacia percepita, con conseguente ritiro dalle relazioni e disaffezione verso gli apprendimenti;

  • situazioni di ritiro sociale accompagnate da un eccessivo utilizzo dei device tecnologici;

  • supporto rispetto alla confusione che la transizione adolescenziale porta con sé. Accompagniamo i/le ragazzi/e a riflettere sui propri bisogni e ad intessere l'intricata ed affascinante maglia della propria identità;

  • situazioni in cui i/le ragazzi/e chiedono il nostro aiuto per orientarsi rispetto al percorso scolastico o professionale.

Percorsi di supporto per genitori

I genitori dei bambini ad alto potenziale devono affrontare sfide uniche legate alle specifiche peculiarità che la plusdotazione porta con sé. Non è semplice crescere un bambino appassionato e curioso che appare un piccolo adulto rispetto alle capacità di ragionamento e al modo in cui si esprime, ma che spesso fatica a gestire le proprie emozioni, la frustrazione e le relazioni. Inoltre, per i genitori, può essere faticoso gestire la pressante richiesta di stimoli, legate al profondo desiderio di conoscenza che manifesta il bambino.
La questione si fa ancora più complessa quando in famiglia ci sono più figli. Proprio per questo, a differenza dei pregiudizi comuni, molti genitori si sentono impreparati nell'affrontare il proprio ruolo, si sentono soli e spesso si trovano ad investire tantissime energie sul bambino ad alto potenziale. Questi aspetti possono essere fonte di stress.

Proprio per questo abbiamo sperimentato e avviato un percorso di gruppo per genitori, finalizzato al supporto e all'attivazione positiva delle risorse. Il percorso tratta specifiche tematiche relative alla gestione del bambino/ragazzo ad alto potenziale.

Presso il nostro centro è inoltre possibile accedere ad incontri di consulenza genitoriale e terapie di supporto per i genitori che sentono il bisogno di riflettere sulle caratteristiche della relazione con i propri figli, anche alla luce della propria esperienza, e al fine di migliorare l'alleanza educativa.

Le tematiche che maggiormente ci portano i genitori riguardano:

  • difficoltà nel gestire la spiccata sensibilità e l'emotività del bambino/ragazzo;

  • preoccupazioni in merito alla disaffezione scolastica e alla mancanza di motivazione del/della figlio/a;

  • difficoltà nel gestire la doppia eccezionalità del/della figlio/a;

  • difficoltà nel costruire un'alleanza educativa nella coppia genitoriale e, di conseguenza nel mettere in atto strategie educative mirate e nel gestire i limiti;

  • difficoltà nel gestire le dinamiche familiari, in particolare quelle tra fratelli/sorelle;

  • difficoltà a mantenere un giusto equilibrio tra l'investimento nel ruolo di genitore e i propri spazi personali, anche legati alla coppia;

  • gestione delle emozioni connesse all'affrontare tematiche identitarie che emergono nel rispecchiamento con il/la figlio/figlia, che spingono il genitore a rivalutare le proprie scelte ed il proprio percorso di vita;

  • difficoltà nel costruire una solida alleanza educativa con la scuola.

Percorsi di training cognitivo

Quando il profilo cognitivo a fronte di straordinarie capacità relative all'abilità generale del bambino /ragazzo, mostra delle fragilità importanti rispetto alle funzioni esecutive di base quali, attenzione, memoria e pianificazione, al fine di sostenere il bambino/ragazzo negli apprendimenti, è possibile accedere a specifici percorsi di training cognitivo. Ciascun percorso, si configura come un allenamento delle abilità cognitive, e viene costruito ad hoc sulle peculiari caratteristiche ed i bisogni del bambino/ragazzo; l'obiettivo è quello di aiutare l'individuo ad utilizzare al massimo le proprie risorse per avere maggiore consapevolezza ed un maggiore controllo sulle attività quotidiane e sulle sfide scolastiche.

I protocolli d'intervento che offriamo si avvalgono dell'uso di strumentazioni tecnologiche innovative, finalizzate a massimizzare gli effetti del training.

Consulenza e supervisione per docenti

I docenti lavorando in prima linea con bambini/ragazzi e le famiglie si trovano spesso nella condizione di dover gestire, all'interno di classi spesso numerose e con poche risorse a supporto, la complessità di storie peculiari e bisogni specifici in un'ottica inclusiva, questo può esser fonte di stress e sentimenti di disagio.
Il benessere del docente è un elemento importantissimo e noi lo abbiamo a cuore. Proprio per questo ci occupiamo di sostenere l'operato dei docenti attraverso incontri di consulenza individuale e/o percorsi di supervisione in piccolo gruppo, finalizzati ad approfondire le situazioni di difficoltà e ad individuare opportune strategie di risoluzione, sostenendo l'attivazione di risorse utili al gruppo classe, nella relazione con gli studenti e con i colleghi. L'attività si svolge presso le nostre sedi e, quando ci è richiesto, nella sede della scuola.

Supervisione e formazione

Psicologi, psicoterapeuti e operatori che a vario titolo si occupano dei bambini/ragazzi ad alto potenziale, possono richiedere colloqui di supervisione individuali e/o di gruppo, finalizzati alla riflessione e al supporto nella gestione di uno o più casi incontrati nella propria pratica professionale.
L'incontro di supervisione si configura come uno spazio di confronto dove sviluppare insieme delle riflessioni pratico-operative per gestire al meglio i momenti di difficoltà.

Su esplicita richiesta progettiamo e organizziamo corsi di formazione e seminari per psicologi e docenti sulle tematiche psicologiche connesse allo sviluppo del potenziale.

Ricerca e divulgazione scientifica

Riteniamo fondamentale poter essere sempre aggiornati sugli sviluppi della ricerca in ambito evolutivo e clinico.
Collaboriamo con centri di ricerca nazionali ed internazionali al fine di sviluppare sempre nuove conoscenze e competenze per rendere i nostri programmi d'intervento innovativi ed efficaci. Partecipiamo a progetti di ricerca e pubblichiamo articoli scientifici che riguardano le tematiche su cui lavoriamo.

Workshop

La nostra mission è quella di supportare i bambini e ragazzi ad alto potenziale e le loro famiglie, al fine di creare un ambiente in cui il potenziale di ognuno possa svilupparsi, ed essere sostenuto, attraverso stimolazioni che danno il giusto spazio alla cura dello sviluppo socio-emotivo, e a esperienze di relazione equilibrate e solide.

Le riflessioni scientifiche e la nostra esperienza sul campo, ci permettono di evidenziare come il confronto tra pari e lo scambio emotivo-relazionale rivestono un ruolo centrale per sostenere i bambini/ragazzi gifted e di talento nello sviluppare consapevolezza delle proprie capacità e la motivazione per svilupparle. Inoltre le esperienze di relazione permettono di imparare a conoscere e gestire, in modo costruttivo, anche il limite e la frustrazione che possono derivare da un errore, dall'insuccesso o dal confronto con l'altro e il gruppo.

Per questo motivo abbiamo ideato, secondo il nostro modello di lavoro orientato alla resilienza, esperienze di gruppo, strutturate in laboratori tematici in cui l'interazione e il confronto con individui che hanno uno sguardo sul mondo simile e vivono le medesime esperienze divengono strumenti efficaci per fare positive esperienze di relazione, per poter esprimere se stessi, e per individuare le strategie per affrontare i momenti di difficoltà e stress.

Attività

Il nostro staff

Dott.ssa Roberta Renati

Dott.ssa Roberta Renati

Responsabile clinico, ricerca e sviluppo

Sono psicologa-psicoterapeuta sistemico relazionale, dottore di ricerca in psicologia e danzaterapeuta.
Dal 2005 collaboro come docente all'Università di Pavia, dove attualmente, per il Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento, sono professore a contratto di Psicologia dell'Adolescenza al corso di laurea magistrale in Psicologia, e di Psicologia Sociale al Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva e per il corso di Studi in Logopedia.

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Dott.ssa Francesca Tavera

Dott.ssa Francesca Tavera

Esperta in assessment del potenziale

Sono Psicologa-Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale, mi sono formata come psicologa presso l'Università degli Studi di Cagliari, laureandomi con lode, attraverso la stesura di una tesi sperimentale dal titolo "Il compito parola-colore di Stroop come reattivo per lo studio dell'attenzione nei bambini dai 6 ai 10 anni"; ricerca portata avanti per due anni e che ha coinvolto circa 500 bambini frequentanti le scuole primarie dell'hiterland cagliaritano.

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Prof. Steven I. Pfeiffer, Ph.D, ABPP

Prof. Steven I. Pfeiffer, Ph.D, ABPP

Advisor del team di progetto

Steven Pfeiffer è Professore Emerito alla Florida State University, dove è stato Professore e Direttore del percorso di Training Clinico per psicologi. In precedenza è stato Professore alla Duke University e direttore del Duke's gifted program, TIP. Inoltre è stato Direttore del Devereux's Institute of Clinical Training & Research, con sede in Villanova, PA, dove ha collaborato presso l'Università della Pennsylvania (Penn) con la Facoltà di Medicina e con la School of Education.

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Maureen Neihart, Psy.D.

Maureen Neihart, Psy.D.

Advisor del team di progetto

Maureen Neihart, è una psicologa clinica, con più di 30 anni di esperienza nella consulenza con i bambini plusdotati e le loro famiglie. È professore associato presso il National Institute of Education (NIE) di Singapore.
È autrice di numerosi libri, tra cui The Social and Emotional Development of Gifted Children: What do we Know?, che viene diffusamente utilizzato nei programmi di formazione universitari in Gifted Education.

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Dott.ssa Giulia Carlotta Castelli

Dott.ssa Giulia Carlotta Castelli

Specializzanda

Sono Dottoressa in Psicologia. Mi sono laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca; da sempre affascinata dal mondo dell'arte e da tutto ciò è espressione di Sè, ho svolto una tesi sperimentale centrata sulla percezione dell'illusione di Poggendorff nelle rappresentazioni artistiche, esaminando in particolar modo il pannello centrale del trittico di P. P. Rubens, intitolato Deposizione dalla croce. A settembre 2019 ho conseguito il titolo di Laurea Magistrale in Psicologia presso l'Università degli Studi di Pavia, a pieni voti.

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Dott.ssa Federica Corberi

Dott.ssa Federica Corberi

Specializzanda

Sono Dottoressa in Psicologia. Ho conseguito la Laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università degli Studi di Pavia, con una tesi avente oggetto lo stress in gravidanza e le possibili implicazioni per il bambino durante lo sviluppo; a settembre 2018 ho conseguito la Laurea Magistrale in Psicologia, a pieni voti, presso l'Università degli Studi di Pavia, svolgendo una tesi in ambito sperimentale in cui mi sono occupata di esplorare i bisogni dei familiari di persone affette da dipendenza, con particolare attenzione al punto di vista della figura paterna.

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Informazioni pratiche

Se desiderate avere informazioni pratiche sulla preparazione dell'appuntamento proseguite nella lettura.

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